Certificazione vini D.O. e richiesta prelievo campioni

 

 

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Certificazione vini D.O. e richiesta prelievo campioni

Il procedimento per la certificazione dei vini a D.O. è descritto nel D.M. del 11 novembre 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2011.

L'azienda che intende ottenere la certificazione DOC deve effettuare il versamento previsto dal tariffario approvato dal Ministero e presentare apposita richiesta di prelievo, non prima che la partita di vino abbia raggiunto le caratteristiche minime al consumo previste dal disciplinare di produzione.

Qualora la richiesta sia effettuata prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione vendemmiale (15 gennaio di ogni anno), è necessario presentare, insieme alla richiesta di prelievo, al CAA e al competente Organismo di Controllo, la dichiarazione preventiva contenente i dati relativi alle uve utilizzate per la produzione del vino in questione.

Il prelievo dei campioni, in 6 esemplari, è programmato ed effettuato a cura della Struttura di controllo.

A tal fine l'azienda richiedente il prelievo è tenuta a predisporre n. 6 bottiglie da 1 litro, in vetro di colore verde, prive di qualsiasi etichetta, con tappo a corona.

Le partite di vino, dalle quali sono stati prelevati i campioni, non possono essere rimosse dal luogo e dai recipienti ove si trovano al momento del prelievo, nel periodo compreso tra il prelievo stesso e l'ultimazione delle analisi, fatta eccezione per eventuali cause, relative alle operazioni di cantina o commerciali. In tali casi travasi o spostamenti devono essere preventivamente comunicati alla Struttura di controllo ed annotati nei registri di cantina.

L'esame analitico dei campioni prelevati è effettuato presso il laboratorio scelto dalla Struttura di controllo e riguarda i valori degli elementi stabiliti dall'articolo 26 del regolamento CE 607/2009 e quelli indicati nel disciplinare di produzione. L'esito negativo dell'analisi comporta che la partita sia dichiarata non idonea e preclude il successivo esame organolettico.

L'esame organolettico è effettuato dalla commissione di degustazione, costituita da tecnici ed esperti degustatori, un Presidente ed un Segretario. La degustazione ha luogo su campioni resi anonimi. Per ogni campione degustato il giudizio espresso può essere di idoneità, di rivedibilità o di non idoneità. Nel caso di giudizio di idoneità la Struttura di controllo rilascia la certificazione per la relativa partita di vino.