Registro Protesti Cambiari - CCIAA DI POTENZA

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Registro Protesti Cambiari

Elenco Ufficiale dei Protesti Cambiari
La Camera di Commercio, tramite un registro informatico dei protesti (Registro Protesti), provvede alla pubblicazione dell'Elenco Ufficiale dei Protesti Cambiari per mancato pagamento di cambiali accettate, vaglia cambiari e assegni bancari.
La pubblicazione ha cadenza mensile e comprende tutti i protesti effettuati nella rispettiva circoscrizione camerale (provincia). A tal fine i pubblici ufficiali abilitati alla effettuazione del protesto (notai, ufficiali giudiziari e aiutanti ufficiali giudiziari, segretari comunali) trasmettono alla Camera di Commercio, il giorno successivo alla fine di ogni mese, i loro rispettivi elenchi mensili.
Registro Protesti
Presso l'Ufficio Protesti della Camera di Commercio è possibile acquisire, attraverso interrogazioni alla banca dati del Registro Protesti, informazioni relative a nominativi di persone o di imprese per verificare se a carico degli stessi risultino protesti cambiari, limitatamente agli ultimi cinque anni, in una qualsiasi provincia italiana.
Possono pertanto essere rilasciate, previa richiesta scritta su modulo predisposto dall'ufficio, visure o certificazioni relative alla sussistenza di protesti, indicando specificatamente le provincie ed i nominativi sui quali si intende effettuare la ricerca.
I diritti di segreteria per il rilascio di visure sul Registro Protesti ammontano a € 2,00 per ciascun nominativo ricercato. Nel caso di rilascio di un certificato viene invece applicata una tariffa di lire € 5,00 oltre alla eventuale imposta di bollo.
Cancellazioni dal Registro protesti, Riabilitazioni, Annotazioni
Il debitore che esegue il pagamento di una cambiale tratta o di un vaglia cambiario (cambiale), nel termine di 12 mesi dalla effettuazione del protesto, può chiedere la cancellazione definitiva dal Registro dei dati relativi al protesto, presentando formale domanda in bollo al Presidente della Camera di Commercio, corredata del titolo quietanzato e dell'atto di protesto o della dichiarazione di rifiuto del pagamento, e del versamento dei diritti di segreteria prescritti, pari ad Euro 8,00 per ogni protesto registrato. Il versamento può essere effettuato in contanti presso lo sportello o sul c/c n. 227850 intestato alla Camera di Commercio di Potenza (causale: diritti di segreteria per protesti).
Analoga richiesta può essere presentata da chiunque dimostri di essere stato protestato illegittimamente o erroneamente, nonché dagli stessi pubblici ufficiali abilitati, quando la levata del protesto sia stata illegittima o erronea.
Il Presidente della Camera di Commercio, accertata la regolarità dell'adempimento o la sussistenza dell'illegittimità o dell'errore, dispone, entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda, la cancellazione richiesta; l'Ufficio Protesti esegue il provvedimento di cancellazione entro cinque giorni dalla sua emissione.
Il debitore che esegue il pagamento di una cambiale tratta o di un vaglia cambiario (cambiale) oltre il termine di un anno dalla effettuazione del protesto, può chiederne, con domanda analoga a quella di cui sopra, l'annotazione nel Registro Protesti.
Ai sensi dell'art. 17 della Legge 108/96 (Disposizioni contro l'usura) "il debitore protestato che abbia adempiuto all'obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto, ha diritto di ottenere, trascorso un anno dal protesto, la riabilitazione". La riabilitazione viene accordata con decreto del Presidente del Tribunale su domanda dell'interessato corredata dei documenti giustificativi. Il debitore protestato riabilitato ha diritto di ottenere la cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto dal Registro Protesti; a tal scopo deve presentare domanda in bollo, corredata del provvedimento di riabilitazione, al Presidente della Camera di Commercio, il quale provvede alla cancellazione entro 20 giorni dalla presentazione dell'istanza.
Ai sensi dell'art. 18 della Legge 108/96 (Disposizioni contro l'usura), su istanza del debitore che sia parte offesa del delitto di usura, il Presidente del Tribunale può, con decreto non impugnabile, disporre la sospensione della pubblicazione, ovvero la cancellazione del protesto effettuato a seguito di presentazione per il pagamento di un titolo di credito da parte dell'imputato del predetto delitto, direttamente o per interposta persona, e a condizione che l'imputato sia stato rinviato a giudizio. Il decreto di sospensione o cancellazione perde effetto nel caso di assoluzione, con sentenza definitiva, dell'imputato del delitto di usura.
In mancanza di cancellazioni o sospensioni, la notizia di ciascun protesto è conservata nel Registro per 5 anni dalla data della registrazione.
Riferimenti Normativi
- Legge 12/2/1955 n.77 "Pubblicazione degli Elenchi dei protesti Cambiari"
- Legge 12/6/1973 n.349 "Modificazioni alle norme sui protesti delle cambiali e degli assegni bancari"
- D.L. 18/9/1995, n.381 coordinato con la Legge di conversione 1511/1995 n. 48 recante "Disposizioni urgenti in materia di finanziamento delle Camere di Commercio" (art. 3-bis)
- Legge 7/3/1996, n.108 "Disposizioni in materia di usura" (artt. 17 e 18)
- Legge 18 agosto 2000, n.235 "Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari".

 

 

Per informazioni rivolgersi:

Nome Ufficio: Ufficio Protesti
Riferimento: Donato Vaccaro
Indirizzo: Sede di via dell'Edilizia - zona industriale
Telefono: 0971/412319
Fax: 0971/412324
Email: donato.vaccaro@pz.camcom.it

 

Nome Ufficio: Ufficio Protesti
Riferimento: Lucia Peluso
Indirizzo: Sede di via dell'Edilizia - zona industriale
Telefono: 0971/412317
Fax: 0971/412324
Email: lucia.peluso@pz.camcom.it

 

Orario:  
LUNEDI’ - MERCOLEDI' - VENERDI'  8,45 – 13,00
MARTEDI’ - GIOVEDI'  8,45 - 13,00;  15,30 – 17,15

 

icona allegato Domanda per avvenuto pagamento entro 12 mesi dalla levata del protesto

 
 
 

 

Data di redazione: 9/10/2017

 

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