Attività di impiantistica

 

 

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Attività di impiantistica

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37/2008
- “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248, del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”-

 

ll Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37/2008 ha modificato le disposizioni previste dalla Legge n. 46/1990 anche nell’ambito di applicazione e nei requisiti tecnico professionali, ma mantiene la procedura di contestuale presentazione della  Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi della Legge n. 241/90 e della Comunicazione Unica presso l’Ufficio del Registro delle Imprese.

Le imprese che iniziano ad esercitare le attività di impiantistica devono presentare, il giorno stesso di inizio dell’attività, la S.C.I.A. ai sensi dell’art. 19 della Legge n. 241/1990, unitamente alla Comunicazione Unica presso l’Ufficio del Registro delle Imprese competente per territorio.

 

Ambito di applicazione

Il D.M. 37/2008 si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l’impianto è connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.

 

Gli impianti sono classificati come segue:

  1. impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere

  2. impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere

  3. impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali

  4. impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie

  5. impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali

  6. impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili

  7. impianti di protezione antincendio.

 

 

Definizioni relative agli impianti

 

Ai fini del D.M. 37/08 si intende per:

  • punto di consegna delle forniture: il punto in cui l'azienda fornitrice o distributrice rende disponibile all'utente l'energia elettrica, il gas naturale o diverso, l'acqua, ovvero il punto di immissione del combustibile nel deposito collocato, anche mediante comodato, presso l'utente;

  • potenza impegnata: il valore maggiore tra la potenza impegnata contrattualmente con l'eventuale fornitore di energia e la potenza nominale complessiva degli impianti di autoproduzione eventualmente installati;

  • uffici tecnici interni: strutture costituite da risorse umane e strumentali preposte all'impiantistica, alla realizzazione degli impianti aziendali ed alla loro manutenzione i cui responsabili posseggono i requisiti tecnico-professionali previsti dall'articolo 4;

  • ordinaria manutenzione: gli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell'impianto su cui si interviene o la sua destinazione d'uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto di uso e manutenzione del costruttore;

  • impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica: i circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina con esclusione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine, degli utensili, degli apparecchi elettrici in genere. Nell'ambito degli impianti elettrici rientrano anche quelli di autoproduzione di energia fino a 20 kw nominale, gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere, nonché quelli posti all'esterno di edifici se gli stessi sono collegati, anche solo funzionalmente, agli edifici;

  • impianti radiotelevisivi ed elettronici: le componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, anche relativi agli impianti di sicurezza, d’installazione fissa alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua, mentre le componenti alimentate a tensione superiore, nonché i sistemi di protezione contro le sovratensioni sono da ritenersi appartenenti all'impianto elettrico; ai fini dell'autorizzazione, dell'installazione e degli ampliamenti degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica, si applica la normativa specifica vigente;

  • impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas: l'insieme delle tubazioni, dei serbatoi e dei loro accessori, dal punto di consegna del gas, anche in forma liquida, fino agli apparecchi utilizzatori, l'installazione ed i collegamenti dei medesimi, le predisposizioni edili e meccaniche per l'aerazione e la ventilazione dei locali in cui deve essere installato l'impianto, le predisposizioni edili e meccaniche per lo scarico all'esterno dei prodotti della combustione;

  • impianti di protezione antincendio: gli impianti di alimentazione di idranti, gli impianti di estinzione di tipo automatico e manuale nonché gli impianti di rilevazione di gas, di fumo e d'incendio;

 

 

Requisiti per lo svolgimento di attività impiantistiche

Le imprese sono abilitate all'esercizio delle attività di cui all’art. 1 del D.M. 37/08, se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da esse preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti tecnico-professionali. Ai sensi dell’art. 3, comma 2, del DM n. 37/2008, il responsabile tecnico “svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa“. Tale previsione (fortemente innovativa rispetto alla previgente normativa) garantisce una maggiore responsabilizzazione della persona fisica in possesso dei requisiti che non potrà svolgere nessun’altra attività di carattere continuativo (sia essa imprenditoriale che professionale) nè tantomeno operare nell’ambito di più imprese. Si segnala che, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n.81 del 15/06/2015 e del parere rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico alla C.C.I.A.A. di Novara in data 5/02/2016 (parere n. 30383 del 5/02/2016), non è più possibile nominare Responsabile Tecnico un associato in partecipazione (il contratto di associazione in partecipazione, infatti, non garantisce il rapporto di immedesimazione richiesto dalle norme che disciplinano l'attività di installazione impianti di cui al D.M. 37/2008)".
 

 

Requisiti tecnico professionali

Il responsabile tecnico deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • Diploma di laurea in materia tecnica specifica;

  • Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore d’attività richiesto, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto seguiti da un periodo di inserimento lavorativo di almeno 2 anni continuativi alle dirette dipendenze di un’impresa del settore (per le attività di cui alla lettera D dell’art.1 co.2 il periodo di inserimento lavorativo è di 1 anno);

  • Attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività (corso della durata di almeno 2200 ore, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale) previo un periodo di inserimento, di almeno 4 anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore (per le attività di cui alla lettera D dell’art.1 co.2 il periodo di inserimento lavorativo è di 2 anni);

  • Prestazione lavorativa svolta alle dirette dipendenze di un’impresa abilitata nel ramo di attività per cui si chiede l’abilitazione, per un periodo non inferiore a 3 anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato, in qualità di dipendente operaio installatore con la qualifica di specializzato anche a tempo parziale, o di collaboratore tecnico in forma continuativa equiparabile a quella di un operaio specializzato;

  • Prestazione lavorativa, in qualità di titolare di impresa individuale, socio di società o collaboratore familiare in forma tecnico-continuativa, nell’ambito di imprese abilitate nel ramo di attività per cui si chiede l’abilitazione, per un periodo non inferiore a 6 anni (per le attività di cui alla lettera D dell’art.1 co.2 il periodo lavorativo non può essere inferiore a 4 anni).

 

Requisiti di onorabilità

È necessario che non siano stati emessi i provvedimenti di cui alla D.Lgs. 159/2011 art.67 (normativa antimafia) nei confronti dei soggetti previsti dall'art. 85 del D.Lgs.159/2011.

La Camera di Commercio provvede ad effettuare i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dagli interessati.

 

Modalità di iscrizione

L’impresa che intenda iniziare una delle attività disciplinate dall’art. 1 del D.M. 37/2008, deve presentare, su apposito modulo, la SCIA (Mod. SCIA/Impiantisti), da presentare contestualmente alla Comunicazione unica.

L’attività economica può essere iniziata solo il giorno in cui la SCIA viene trasmessa al registro delle imprese.

 

Oltre alla SCIA, in cui è inserita la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di possesso dei requisiti di onorabilità, è necessario allegare la dichiarazione dell’insussistenza di cause ostative ai sensi della normativa antimafia [1]. Tale ultima dichiarazione può essere resa dal titolare/legale rappresentante (Allegato Dichiarazione “Società”) assumendosi la piena responsabilità ai sensi del comma 2 dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 (“La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza”), oppure singolarmente da parte di ogni soggetto interessato (Allegato Dichiarazione “Persone”).

- In fondo alla pagina è consultabile una Guida operativa, per utenti-Registro Imprese ed imprenditori, sulla disciplina relativa alle attività di installazione impianti e sugli adempimenti necessari ai fini delle comunicazioni obbligatorie al Registro Imprese.

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[1] Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 - codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia – pubblicato in G.U. n. 226 del 28 settembre 2011.

 

 

UFFICIO REGISTRO IMPRESE

Via dell'Edilizia - Zona Industriale - 85100 Potenza
Tel. 0971/412303 - 0971/412334
PEC: registro.imprese@pz.legalmail.camcom.it
Email: registro.imprese@pz.camcom.it

 

Responsabile del procedimento: dott. Vincenzo D'Elicio

Per quesiti o richieste di chiarimenti contattare l'ufficio tramite mail ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
PEC: registro.imprese@pz.legalmail.camcom.it (link sends e-mail)
MAIL: registro.imprese@pz.camcom.it (link sends e-mail)

NON SARANNO FORNITE INFORMAZIONI TELEFONICHE SE NON A SEGUITO DI ISTANZE PRESENTATE TELEMATICAMENTE