Con nota prot. 18751 del 23/12/2009 l’Unioncamere ha comunicato ai Conservatori degli uffici del
Registro delle Imprese delle Camere di commercio che l’Osservatorio costituito dall’Unioncamere
stessa e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ha condiviso un documento volto a fare
chiarezza in ordine al deposito della situazione patrimoniale da parte dei consorzi con attività
esterna.
In particolare, si è ritenuto che l’obbligo previsto dal DPCM del 10/12/2008, di deposito dei bilanci
nel formato elettronico elaborabile (XBRL), si applica anche ai consorzi con attività esterna i quali
sono, pertanto, tenuti a depositare nel Registro delle Imprese le tabelle dello stato patrimoniale
compilate secondo lo standard XBRL sopra richiamato.
Con l’occasione, si precisa anche che l’art. 2615 bis del codice civile dispone che “Entro due mesi
dalla chiusura dell'esercizio annuale le persone che hanno la direzione del consorzio redigono la
situazione patrimoniale osservando le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni
e la depositano presso l’ufficio del registro delle imprese”.
La legge, pertanto, non prevede che la situazione patrimoniale sia preventivamente approvata
dall’assemblea dei consorziati, anche se può ammettersi una clausola statutaria che ne stabilisca
l’approvazione; non è necessario dunque depositare il verbale di approvazione da parte
dell’assemblea, il quale potrà essere comunque facoltativamente allegato.
In ogni caso, la situazione patrimoniale va depositata presso il Registro delle Imprese nella cui
circoscrizione il consorzio ha la sede legale entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale (e
non entro 30 giorni dalla data del verbale, non essendo prevista per i consorzi una norma analoga a
quella dell’art. 2435 del codice civile); il deposito tardivo comporta, per ciascun amministratore,
l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 2630 del codice civile.
Si rammenta inoltre che, nell’anno 2010, il deposito dovrà avvenire entro e non oltre il 1° marzo
2010 (il 28 febbraio cade di domenica, pertanto la scadenza slitta al primo giorno feriale
successivo).