Il presidente uscente della Camera di Commercio di Potenza, Pasquale Lamorte, è stato riconfermato dal nuovo Consiglio Camerale con 22 voti favorevoli su 24 (due le schede bianche) al timone dell’Ente camerale per il quinquennio 2009-2014.
Tante le personalità presenti alla cerimonia di insediamento del consiglio: dal presidente di Unioncamere nazionale, Ferruccio Dardanello, al presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Vito De Filippo, dall’assessore alle Attività Produttive della Regione, Gennaro Straziuso, al presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza e al sindaco del capoluogo regionale, Vito Santarsiero. Il presidente Dardanello ha evidenziato il ruolo centrale che il sistema camerale potrà esercitare nell’ottica dello sviluppo locale e nazionale: “L’universo delle nostre imprese ha in sé i valori che hanno permesso al nostro Paese di crescere e svilupparsi negli ultimi decenni, di resistere alla crisi in atto e alla tentazione di de localizzare, di guardare al futuro con ritrovata fiducia, nonostante le sfide che ci si presentano davanti siano alquanto ardue. La provincia di Potenza e il Mezzogiorno in generale deve poter guardare con fiducia alle opportunità che il mercato presenta, a quei 500 milioni di cittadini del Mediterraneo che hanno e avranno bisogno dei prodotti, del know how, delle tecnologie e delle intelligenze che questo Sud esprime. E’ dalla provincia che potrà arrivare la svolta per questo nostro Paese, attraverso la grinta da mettere in campo e la costanza per conquistare mete ambiziose, lavorando duramente giorno dopo giorno. Quando a guidare questi processi ci sono persone portatrici di valori, competenze ed entusiasmo come il presidente Lamorte, le sfide diventano meno difficili e gli obiettivi più raggiungibili”. Dal Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, sono giunte le felicitazioni per la riconferma del presidente alla guida della Cciaa potentina: “L’azione di qualità realizzata dall’Ente camerale è nota, così come la capacità di relazionarsi produttivamente con le altre Istituzioni locali. E’ attraverso questo percorso virtuoso che i territori potranno continuare ad esprimere il protagonismo delle comunità e delle imprese. Anci e sistema camerale possono rappresentare due dei cardini su cui costruire queste premesse”. Il presidente De Filippo, riprendendo alcuni dati Istat emersi dall’annuario statistico regionale recentemente presentato, ha evidenziato come le tante letture del contesto socio-economico lucano siano spesso infarcite da luoghi comuni e a volte condotte “con finalità poco nobili”: “Alle imprese che decidono di restare in Basilicata, ai tanti residenti che hanno scelto di vivere e lavorare qui, non si possono continuamente infondere segnali di sfiducia, alimentando quel declinismo che può portare solo negatività. Pur non ignorando o sottovalutando le tante criticità esistenti, dobbiamo riportare la discussione sui binari dell’oggettività; scopriremo allora dati migliori rispetto a quelli che, per ovvi motivi, in tanti tendono a rappresentare, e riporteremo probabilmente i nostri corregionali in un clima di ritrovata fiducia che potrà segnare una vera svolta nel prossimo futuro. Su questo percorso, posso dire che la Regione è già ampiamente sintonizzata con il sistema camerale, con cui si è mossa e si muoverà per sostenere quel tessuto economico e produttivo che è vitale per le nostre tante comunità”. Il presidente Lamorte, ringraziando i Consiglieri per la rinnovata fiducia, nel concordare con De Filippo sul liberarsi dal declinismo ha tuttavia richiamato l’attenzione sul pericolo di sconfinare in un possibile “sviluppismo”, che consideri altrettanto scontata la traiettoria di crescita della Basilicata: “Credo che tra questi due estremi possa essere individuato un percorso di sostenibilità in cui ognuno, a seconda del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, possa contribuire a leggere, comprendere, e quindi governarne i fenomeni, per puntare allo sviluppo che è anche innalzamento della qualità della vita. Il nostro Ente camerale, nel suo piccolo, credo abbia dato contezza di questa capacità, espressa attraverso l’impegno sul fronte del credito e dell’innovazione, ma anche con i tanti interventi a sostegno delle Pmi del potentino realizzati in tempi celeri, abbattendo i limiti e le note lentezze della burocrazia. Occorre, di concerto con le Associazioni di categoria – che consideriamo i primi azionisti della Cciaa - sintonizzarsi sempre di più con le altre istituzioni per continuare a governare i processi e lavorare, con spirito costruttivo, verso frontiere sempre più competitive per i nostri contesti economici e produttivi”.
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