La commissione chiamata a giudicare i migliori scatti del “Concorso Opere d’Arte” 2009, organizzato dalla Camera di Commercio di Potenza e dedicato quest’anno alla fotografia, ha decretato i vincitori delle due sezioni (professionisti ed amatori). Una scelta non facile, sia per la quantità delle opere in concorso – ben 61, di cui 9 di fotografi professionisti e 52 di amatori – sia per la qualità, ritenuta mediamente molto alta. I criteri utilizzati per la valutazione hanno tenuto in considerazione la tecnica espressiva, la capacità innovativa dell'uso del mezzo fotografico, l'intrinseco valore artistico dell'immagine proposta nonché la suggestione narrativa evidenziata da alcune serie di proposte.
Per la categoria professionisti, il 1 ° premio di € 1.500 è andato a Vincenzo Arturo Lardo con questa motivazione: “La musica squarcia i silenzi di panorami senza tempo. Volti antichi svelati da tagli di luce. Atmosfere magiche proposte da immagini che sono il racconto di luoghi e uomini che evocano antiche tradizioni. Paesaggi suggestivi colti con sapiente dosaggio delle profondità di campo con tagli prospettici che enfatizzano la già forte carica evocativa dell'uso del bianco e nero”.
2° premio (€ 1.200) ad Arcangelo Palese, già vincitore della precedente edizione del Premio dedicato alla fotografia: “Acquerelli di Renoir, panorami di Gauguin, superfici materiche di Burri... Nelle foto di Palese c'è una ricercata contaminazione che sfocia nella qualità pittorica delle immagini. I tagli, mai banali, e la sovrapposizione di piani e volumi, dosati con precise gerarchie e sequenza cromatiche, portano lo spettatore a godere di accostamenti tra paesaggio e intervento umano che si compenetrano in modo del tutto naturale. Il merito dell'autore sta nell'aver colto questa particolare peculiarità della storia della nostra terra e delle nostre genti e nel riuscire a trasmetterla a chi osserva”.
3° PREMIO (€ 1.000) a Federica Falabella: “Tante storie... Una storia. Una ricercata scelta di immagini che, attraverso una singolare allegoria, raccontano in modo raffinato ma, per certi versi, anche crudo, la storia della nostra terra. Notevole il controllo delle immagini che non sfocia mai nella semplice ricerca grafica e che, invece, riesce sempre a mantenere alta tutta la carica evocativa dei soggetti rappresentati”.
4° PREMIO (€ 900) a Salvatore Pentangelo: “Pietre su cui è scolpita la storia di un'umanità fiera ma anche paziente e dolente... Volti su cui è scolpita la forza, la tenacia ma anche la rassegnazione di un popolo che porta le tracce del proprio passato come solchi nei volti di statue di pietra o di uomini e donne senza tempo. Interessante la ricerca delle analogie espressive e somatiche che, pur se non del tutto corrispondenti, riescono comunque a comunicare pienamente il senso della ricerca dell'autore”.
5° PREMIO (€ 800) ad Antonio Graziano Califano: “Di particolare interesse l'uso delle gerarchie prospettiche. L'occhio dell'osservatore viene sempre accompagnato da elementi della composizione verso il punto focale dell'immagine. Si sottolinea anche la ricchezza cromatica delle immagini ottenuta con interessanti contrasti di toni che contribuiscono ad aumentare la già ricercata qualità delle inquadrature”.
Relativamente alla categoria degli Amatori, 1°PREMIO (€ 1.000) ad Alfredo Trombone: “Il filo conduttore delle immagini proposte è una velata malinconia che deriva dalla singolare scelta di inquadrare i soggetti di spalle come se tutti i personaggi fossero in perenne attesa di un destino ineluttabile, in analogia con quanto spesso è accaduto alle nostre genti. Comunque, alcuni tagli del paesaggio ed alcune ambientazioni, aggiungono un senso di speranza sulle incognite che ci attendono. Di particolare pregio la scelta sapiente di alcuni tagli e la forte capacità evocativa del senso dell'attesa”.
2° PREMIO (€ 800) a Vito Antonio TELESCA: “Un forte messaggio di attenzione sociale raccontato con una sequenza di immagini di grande pregio compositivo. Colori e soggetti che farebbero pensare alla natura ed alle persone che sia avvicinano al momento del commiato, diventano, al contrario, il pretesto per un messaggio di grande impatto evocativo e comunicativo”.
3° PREMIO (€ 600) a Lucio Cosentino
“Sapiente l'uso del bianco e nero che riesce a trasmettere tutte le sfumature dei colori della natura. Il racconto della metafora dell'esistenza avviene con immagini cariche di drammatici contrasti dove il rapporto tra macrocosmo e microcosmo viene sempre dosato e filtrato attraverso l'uso ben controllato della profondità di campo”.
4° PREMIO (€ 500) a Gerardo Franco Messina
“Immagini ricercate e ricche di suggestive gradazioni cromatiche. Anche il taglio dei paesaggi dimostra la particolare sensibilità nel ricercare, individuare e, di conseguenza, trasmettere allo spettatore il bello della nostra terra enfatizzando le peculiarità degli aspetti più spettacolari del paesaggio che ci circonda”.
5° PREMIO ex aequo (€ 400) a Carmen Laurino
“Di particolare interesse la chiave di lettura del terna. Alcune immagini propongono una suggestiva e per certi versi innovativa e non stereotipata visione di alcùiii scorci della nostra terra. Di sicuro effetto l'accento su alcuni cromatismi, esasperati nei contrasti, che contribuiscono a sottolineare il significato evocativo della sequenza fotografica”.
5° PREMIO ex aequo (€ 400) a Claudia Grimaldi
“Dettagli che nascondono un mondo. Interessante la presentazione dalle immagini proposte che si fanno apprezzare anche per alcune "suggestioni" pittoriche che rimandano a dipinti surrealisti. Apprezzabili anche alcuni tagli delle inquadrature che conferiscono alle immagini una controllata drammaticità”.

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