Dal 1° gennaio è entrata in vigore la legge che ha reso obbligatoria l'introduzione della certificazione energetica negli annunci immobiliari. L'indice di prestazione energetica contenuto nell'ACE (Attestato di Certificazione Energetica) diventa quindi un parametro imprescindibile per vendere una casa. Con la nuova norma, chiunque vorrà pubblicizzare la vendita del proprio immobile dovrà specificare – oltre ai metri quadri, il numero di vani, gli accessori e le rifiniture – anche i livelli di consumo energetico dell’abitazione.
L'obbligo è previsto all'art. 6, comma 2-quater del decreto legislativo n. 192/2005. Ad introdurre il nuovo comma 2-quater è stato il decreto legislativo n. 28/2011 (Decreto Rinnovabili), che ha inteso recepire le indicazioni dalla Direttiva 2010/31/CE sulla prestazione energetica nell'edilizia, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 18 giugno 2010.
La certificazione energetica si ottiene previa perizia all'interno dell'abitazione di un tecnico specializzato, che esamina diversi parametri, come la coibentazione, l’isolamento termico, la qualità dei materiali usati, le tecniche con cui è stato costruito l’immobile e diversi altri indicatori, che permetteranno di stabilire l’indice di consumo energetico.
Le informazioni da inserire negli annunci immobiliari sono due: la prima riguarda la lettera assegnata all’immobile, che va dalla A, per gli immobili efficienti e a basso consumo, fino ad arrivare alla G, per le abitazioni più vecchie, a basso risparmio energetico. La seconda informazione da inserire nell’annuncio riguarda invece l’IPE, ovvero il consumo annuale al metro quadro espresso in kilowattora.
fonte: greenme.it








