"Il riconoscimento della denominazione Dop ad altri due prodotti italiani di eccellenza è una nuova conferma dell'inestimabile valore del patrimonio agroalimentare italiano". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, che ha aggiunto: "Il nostro Paese conferma la posizione di leader internazionale per numero di marchi di qualità assegnati dall'Europa, salendo a 236 tra Dop e Igp iscritte nel registro comunitario. Il primato dell'Italia in ambito agroalimentare è una delle ragioni che ci devono spingere a fare sempre del nostro meglio, continuando a puntare su una produzione di qualità, controllata, rigorosa e trasparente".
Gli ultimi regolamenti di iscrizione sono quelli della Dop Ciliegia dell'Etna e della Dop "Terre Aurunche" pubblicati il 22 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea e l'approvazione di alcune modifiche al disciplinare dello "Speck Alto Adige/Sudtiroler Markenspeck/Sudtiroler Speck" IGP.
La "Ciliegia dell'Etna", dal colore rosso brillante, si distingue per la bassa acidità, associata alla croccantezza e a un buon tenore zuccherino dei frutti. A queste caratteristiche va poi aggiunta anche la particolarità dei tempi di maturazione che sono più ampi rispetto ad altre ciliegie perchè proporzionati al progressivo innalzamento rispetto al livello del mare dei terreni di coltivazione della zona del vulcano Etna.
L'olio extravergine di oliva "Terre Aurunche" si contraddistingue per un buon contenuto di polifenoli. Deve essere ottenuto esclusivamente da oliveti costituiti dalle cultivar autoctone: "Sessana", per non meno del 70%; "Corniola", "Itrana" e "Tenacella" per non piu' del 30%.
Per quanto riguarda le modifiche al disciplinare di produzione dello "Speck Alto Adige/Sudtiroler Markenspeck/Sudtiroler Speck" IGP le modifiche hanno interessato la descrizione del prodotto, il metodo di produzione e l'etichettatura. Sono state precisate le caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche e sensoriali del prodotto, è stata ampliata la descrizione relativa alla materia prima ed è stata poi prevista l'applicazione di un marchio a fuoco che identifica il produttore.
fonte: Agi.it








